Le piramidi di terra del Renon
Chi visita l'Altopiano del Renon le trova dappertutto: le piramidi di terra. Esistono anche da altre parti questi bizzarri fenomeni naturali di terra, ma da nessun altra parte sono così alte e ben formate come sul Renon. Il profondo conoscitore dell'Alto Adige, Peter Ortner parla di "perfetto stile gotico" ed è certo che le piramidi di terra del Renon siano le più belle.
I pinnacoli sono formati da materiale morenico attraverso l'erosione dovuta allo scioglimento del ghiacciaio principale della Val Isarco nell'era glaciale. Le particolarità di queste formazioni geologiche: in stato asciutto sono completamente dure, ma appena vengono in contatto con l'acqua diventano argillose e instabili. Dove i sassi più grandi si sono fissati all'argilla, questi creano una barriera contro la pioggia e ad ogni precipitazione ha luogo un insolito fenomeno: il materiale che non è protetto dai sassi viene eroso e sciacquato a valle. In questo modo la colonna ad ogni precipitazione diventa più alta, finche il sasso cade a terra.
Da questo momento in poi la piramide è priva di protezione e ha inizio la distruzione della piramide stessa. Il sasso può cadere a causa della pioggia laterale che intacca la statica della piramide oppure a causa di un terremoto.
Nel punto dove cade il sasso c'è la possibilità che si formi una nuova piramide. Non è possibile determinare la durata di vita delle piramidi. Ma una cosa è certa: il fenomeno dell'erosione in nessun altro posto può essere vissuto in modo così plastico come nelle tre vallate del Renon, nelle quali si possono ammirare le piramidi di terra: nella Valle Rio Fosco tra Longomoso e Monte di Mezzo, nella Katzenbachtal poco sotto Soprabolzano e nel Fosso di Castero nei pressi di Auna di Sotto.
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