La Strada dell'Imperatore
Anche se attualmente il percorso della Strada dell'Imperatore non è completamente noto, la strada ha comunque lasciato in alcuni luoghi delle tracce interessanti. Danno prova della grande influenza ecclesiastica, di necessità economiche e militari, di antiche culture che avrebbero dovuto essere dimenticate.
La strada è sicuramente passata vicino al Maso Penzl a Pietrarossa. Si tratta di una vasta tenuta agricola, un fondo terriero che si presenta imponente alla vista, con la sua signorile casa residenziale. In cima alla collina, in un punto strategico, è situata la chiesetta di Santa Verena. In questo luogo venivano celebrati riti religiosi celtici. Per non dimenticare queste antiche tradizioni, la chiesa cattolico romana, volle costruire l'attuale chiesa.
La strada prosegue per Longostagno, una località che deve aver avuto nel Medioevo un'importanza particolare. Infatti Longostagno godeva del diritto di mercato per praticare il commercio. La vecchia osteria Schwaiger già a quel tempo era un alberghetto dove potevano passare la notte i viaggiatori.
Poi la strada si inerpicava lungo Monte di Mezzo. Non lontano dalla chiesa si trova un vecchio ponte di sassi che attraversa un piccolo ruscello; il ponte è rimasto intatto dall'epoca dei Romani ed è così una delle costruzioni più antiche del Renon.
Longomoso grazie alla Strada dell'Imperatore diventò il centro religioso del Renon. Qui venne eretto l'ospizio affidato alla parrocchia che venne dotata di numerosi terreni per mantenere in attività il servizio di ristoro. Questo era anche il punto più alto della faticosa attraversata del Renon; è qui che hanno trovato ospitalità la maggior parte dei viaggiatori, che potevano ricoverare gli animali nella stalla e loro stessi riposare la notte nell'ospizio. L'ospizio non era una rarità nel Medioevo, anzi, era del tutto normale trovarlo sulle strade di attraversamento. Questo dimostra che già molto tempo fa tanta gente si metteva in viaggio. E non diversamente da oggi c'erano tanti buoni motivi per compiere un viaggio: per assicurarsi la salvezza dell'anima attraverso un pellegrinaggio, per arricchirsi attraverso il commercio, oppure per ricevere la benedizione papale.
Come la strada proseguiva dopo Longomoso non è del tutto certo, alcuni ritengono che portava, passando per Siffiano, fino a Auna di Sotto. A supportare questa teoria è Castel Stein eretto in un posto veramente isolato. I manieri di solito venivano costruiti in punti strategici. Questo castello fu la sede della corte del Renon, e anche questo fa intuire che ci deve essere stato un collegamento tra il castello e il resto del Renon.
Auna di Sotto era un'altra tappa sulla strada. Questo prova che Auna di Sotto esisteva già in epoca Romana e che c'era un castello che aveva la funzione di vigilare sulla strada.
La strada che attraversava il Renon era un collegamento molto importante e era percorribile tutto l'anno. Quando il commerciante bolzanino Kunter costruì la strada di fondovalle ai margini del fiume Isarco, l'importanza del Renon, come collegamento tra nord e sud, svanì in quanto i viaggiatori preferivano servirsi della via più comoda e breve attraverso il fondovalle.
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